mercoledì 14 febbraio 2018

La Città

Inquadramento territoriale _ Pescara, Abruzzo


La Città”- Natura, colore e recupero dei materiali: la rinascita del Carcere di Pescara
Progetto di reinserimento sociale dei detenuti


Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità
e devono tendere alla rieducazione del condannato”
Art. 27, comma III della Costituzione della Repubblica Italiana – 27 dicembre 1947


STORIA
Abbiamo intrapreso questo percorso insieme all'associazione Voci di Dentro Onlus nel 2015.

Il progetto si è basato,
in primis, sul prestare ascolto alle voci, ai desideri ed alle esigenze di chi cerca di recuperare agli errori commessi e aspetta un’occasione per dimostrare il cambiamento a cui si sta faticosamente rieducando. I detenuti coinvolti nei primi laboratori di partecipazione hanno espresso il sogno di dare spazio ad un loro preciso obiettivo: una città nel carcere. Un dentro che potesse apparire un fuori, un luogo se non vero, almeno verosimile dove poter dialogare su una panchina, passeggiare lungo un corso fatto di colore, natura e veri materiali da poter toccare in quel mondo fatto di chiavi, barriere, porte e sbarre.

Planimetria d'intervento _ Il corridoio


Visione d'insieme _ Parete d'ingresso alle aule tematiche

Visione d'insieme _ Parete con le attrezzature sociali

DATI
Tutti i dati sulla detenzione carceraria raccontano una storia ben diversa da quanto enunciato dalla Legge fondamentale del nostro Stato: il tasso di affollamento delle prigioni è superiore al 113,2%, e lo spazio pro capite ben al disotto dei 3 mq previsti. L'edilizia penitenziaria è stata soggetta al restringimento degli spazi di movimento e alla riduzione della luce naturale, costringendo il detenuto a perdere anche la minima forma di libertà personale. Se l'architettura è stata una componente della strategia del controllo è arrivato il momento di operare nella direzione del recupero e del reinserimento sociale dei detenuti percorrendo la virtuosa strada della bellezza e della qualità degli spazi. 


Particolare _ Il corridoio e i giochi di luce


Particolare _ Seduta 


Particolare _ Seduta con tavolo

IL PROGETTO
L'area di intervento corrisponde ad un'ala del carcere di San Donato composta da un corridoio lungo circa 40m e largo 2,5m sul quale si affacciano diverse stanze disposte a pettine. Erano già presenti la sede della redazione del giornale ''Voci di Dentro'', un'aula studio, una biblioteca ed una stanza filatelica. Lavorando attivamente con i detenuti abbiamo realizzato una sartoria ed una vasta area multidisciplinare diventata il fulcro delle attività di formazione ed informazione di tutto l'Istituto. Si è così raggiunto l'obiettivo di ridefinire gli spazi dedicati al lavoro, alla creatività alla formazione e soprattutto alla socialità dei detenuti. Ad ogni stanza è stato abbinato un colore dai toni distensivi e che richiamasse la natura. E visto che nelle città i negozi e le botteghe si affacciano sulle strade attraverso le vetrine, abbiamo portato il colore fuori dalle stanze trasformando il corridoio in un Corso.

WIP _ Il corridoio e il colore

Le fasce di colore si rincorrono e avviluppano sulle pareti creando un vortice dinamico e scandendo 
lo spazio come in una realtà cittadina. In corrispondenza di ogni ingresso abbiamo pensato un arredo
sociale utile all'attività effettivamente ospitata nella stanza corrispondente. I materiali utilizzati sono 
stati riciclati in gran parte nei cantieri della ricostruzione della città di L'Aquila secondo una pratica 
che contraddistingue l'azione di VIVIAMOLAq sin dal principio, le attrezzature condizionate dalle 
policy di sicurezza carceraria.



WIP _ Il corridoio, le attrezzature sociali

WIP _ Il corridoio, le attrezzature sociali


WIP _ Le stanze, le attrezzature tematiche


WIP _ Le stanze, le attrezzature tematiche

IL LABORATORIO
Il Laboratorio di Partecipazione è stato dinamico, dal costo contenuto, gestito dagli stessi detenuti e realizzato in autocostruzione senza generare problemi di sicurezza. In una parola: replicabile
Le premesse scientifiche alla base della volontà di dare vita all'esperienza rieducativa hanno centrato l'attenzione sulle componenti fisiche e psicologiche legate all'ambiente. La convinzione che da una equilibrata gestione dello spazio sociale possano derivare benefici a livello di benessere personale ha mosso gran parte delle azione del Laboratorio perchè:
  • un ambiente percepito come sgradevole comporta indirettamente il peggioramento del comportamento individuale e collettivo
  • l'affollamento contribuisce ad una sensazione di tensione e all'aumento della pressione sanguigna. Utilizzando colori quali blu, viola e verde si può influenzare la respirazione generando un effetto calmante
  • stanze che hanno la vista su un paesaggio naturale consentono una riabilitazione più veloce, la privazione di luce può sviluppare reazioni depressive  

WIP _ Assemblaggio materiali

WIP _ Prove in opera

WIP _ Lavorazione del legno

In una società che, anche a causa di obiettivi problemi di logistica urbana ed economica, confina gli Istituti di detenzione ai margini della società, lasciando spesso i detenuti inermi rispetto al processo di recupero ed integrazione ideale, il progetto La Città centra l'ambizioso obiettivo di far entrare la società esterna nel carcere in un mix di colori e storie di vita quotidiana.


lunedì 29 maggio 2017

NATURE


NATURE è un polmone verde, un nuovo parco per la comunità aquilana innestato nel parcheggio asfaltato prossimo alla sede dell’Associazione 180 Amici a Valle Pretara (L'Aquila).
Il progetto propone un percorso sensoriale all’interno di un nuovo paesaggio costituito da 50 alberi che, spaccando gli elementi artificiali, si riapproprieranno del loro habitat.

Un concept progettuale che incentra il suo focus non tanto sulla complessità architettonica quanto più sull'aspetto empatico e sensoriale, sul rapporto tra uomo e natura. L'obiettivo è quello di trasformare un non luogo in uno spazio finalmente vivo, che si trasforma al susseguirsi delle stagioni e del cambiamento climatico. Inoltre si riuscirà a migliorare il comfort ambientale dell'edificio pre-esistente schermando le strutture destinate ad uffici con della vegetazione ed un velo di nebbia.

Il progetto si appoggia a quattro temi principali:

- Una vera e propria centrale di produzione di aria pu
lita
Le piante saranno in grado di generare fino a 250 kg di ossigeno all’anno, una quantità sufficiente per far respirare 20 persone simultaneamente. Allo stesso tempo, esse garantiranno un assorbimento annuale di 2500 kg di CO2.
- Il verde per combattere lo stress
La vista degli alberi e il contatto con la natura favoriranno il benessere psicofisico, aumentando la creatività e la concentrazione nell’ambiente lavorativo più di quanto possano fare asfalto e cemento.

- Il fogliame per ridurre il calore
Nel bosco si percepirà un'atmosfera di freschezza, con una temperatura di 5-6° gradi inferiore rispetto allo spazio limitrofo: le piantumazioni forniranno infatti un raffreddamento pari a quello di 10 condizionatori. Riducendo il calore irraggiato dal basso, l’aria potrà raffreddarsi prima di arrivare all’interno degli ambienti. In inverno gli alberi a foglie caduche consentiranno ai raggi solari di filtrare nel parco e riscaldare il container.

- La nebbia per un’emozione nuova

Vaporizzatori produrranno una leggera nebbia, per aumentare il senso di immersione nel luogo e la sensazione di benessere generale del corpo.









Segui il work in progress delle lavorazioni sulla nostra pagina  VIVIAMOLAq.

martedì 23 maggio 2017

Nuovo logo Associazione

''L'effetto domino è una reazione a catena lineare che si verifica quando un piccolo cambiamento è in grado di produrre a sua volta un cambiamento analogo, dando origine ad una sequenza lineare''.
Abbiamo pensato di rinnovare il logo della nostra Associazione. Il riferimento al domino è sia ispirazione che motivazione: vogliamo rappresentare per il territorio una scintilla in grado di innescare pratiche virtuose di architettura partecipata perseguendo azioni sostenibili e low tech al fine di dare nuova vita a spazi urbani dimenticati.

giovedì 30 marzo 2017

venerdì 10 marzo 2017

SPAZIO PER TUTTI 3


La domanda che abbiamo posto ai nostri amici della Comunità 24 Luglio durante il terzo appuntamento di "spazio a tutti" è stata: "come ti muovi?"